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Iperammortamento 2026

24/03/2026

IPERAMMORTAMENTO 2026: TRASFORMARE L’INCENTIVO IN UN VANTAGGIO OPERATIVO

Gli incentivi fiscali possono rappresentare un’opportunità concreta per le aziende che vogliono rinnovare la propria flotta di carrelli elevatori.

Per sfruttarli davvero è necessario comprendere requisiti tecnici, integrazione dei mezzi e benefici operativi che queste tecnologie possono portare alla logistica aziendale.

Con il ritorno dell’iperammortamento previsto per il 2026, molte imprese stanno valutando investimenti in nuovi carrelli elevatori e sistemi di gestione della movimentazione interna. Si tratta di un incentivo che può ridurre il carico fiscale sugli investimenti in beni strumentali tecnologicamente avanzati. Tuttavia, l’iperammortamento non è “automatico”: funziona solo se il bene è conforme e se l’investimento è coerente con l’uso reale in azienda.

Comprendere come funziona l’iperammortamento è quindi fondamentale per trasformare l’incentivo fiscale in un reale vantaggio operativo.

Cos’è l’iperammortamento

L’iperammortamento è una misura fiscale che consente di maggiorare il valore fiscale dei beni strumentali tecnologicamente avanzati, aumentando la quota di ammortamento deducibile.

In pratica, l’azienda può dedurre fiscalmente un valore superiore rispetto al costo effettivamente sostenuto per l’investimento. Questo consente di ridurre l’imponibile fiscale negli anni successivi, migliorando il ritorno economico dell’investimento.

A differenza di altri strumenti come il credito d’imposta, il beneficio non si traduce in un credito diretto ma in una maggiore deduzione fiscale distribuita nel tempo.

L’investimento in tecnologie avanzate per la movimentazione interna può quindi generare un beneficio fiscale distribuito negli anni.

Come funziona l’incentivo

Con l’iperammortamento 2026, la maggiorazione avviene per scaglioni:

Investimenti Maggiorazione % risparmio (IRES 24%)
fino a 2,5 milioni € +180% 43,2%
tra 2,5 e 10 milioni € +100% 24,0%
tra 10 e 20 milioni € +50% 12,0%
oltre 20 milioni € Nessuna maggiorazione

Periodo di applicazione

Nell’impostazione indicata la misura vale per gli investimenti effettuati dal 01/01/2026 al 30/09/2028, in sostituzione dei crediti di imposta Transizione 4.0 e 5.0.

Quando i carrelli elevatori rientrano nell’agevolazione

Non tutti i carrelli elevatori rientrano automaticamente nell’iperammortamento. Per accedere all’incentivo il mezzo deve possedere caratteristiche tecnologiche che consentano l’integrazione nei sistemi informativi aziendali.

Tra i requisiti principali rientrano:

  • interconnessione con i sistemi gestionali aziendali
  • scambio automatico di dati operativi
  • monitoraggio e diagnostica del mezzo
  • integrazione nei processi logistici o produttivi

Un requisito fondamentale è l’interconnessione effettiva del bene con il sistema aziendale, che deve essere certificata tramite una perizia tecnica asseverata redatta da un professionista abilitato.

Il ruolo delle tecnologie di gestione della flotta

Le tecnologie di fleet management rappresentano spesso l’elemento che permette di soddisfare i requisiti tecnologici richiesti dalla normativa.

Per soddisfare requisiti come interconnessione, diagnostica e monitoraggio, Soldini propone:

  • componenti hardware integrati nel carrello Linde (KCU, CAM, CDU) che lo rendono nativamente connesso con sistemi software per la gestione della flotta e il monitoraggio di numerosi dati operativi (tempi di utilizzo dei mezzi, accesso degli operatori autorizzati, eventi di sicurezza e segnalazioni di urti, stato del mezzo e manutenzione)
  • sistemi di sicurezza integrabili su carrelli elevatori o PLE di altri brand
  • servizi di telecontrollo, telemetria e reportistica dei carrelli elevatori

Questi strumenti permettono alle aziende di migliorare la gestione della flotta, aumentare la sicurezza e ottimizzare l’efficienza dei processi logistici, trasformando un investimento tecnologico in uno strumento di gestione reale.

Gli errori più comuni da evitare

Quando si valuta un investimento legato all’iperammortamento, alcuni errori sono particolarmente frequenti.

Il primo è pensare che qualsiasi carrello elevatore rientri automaticamente nell’agevolazione. In realtà è necessario verificare attentamente i requisiti tecnici previsti dalla normativa.

Un altro errore è sottovalutare il requisito di interconnessione del mezzo con i sistemi aziendali. Senza questa integrazione il beneficio fiscale non può essere riconosciuto.

Infine, molte aziende si concentrano esclusivamente sull’incentivo fiscale senza valutare i vantaggi operativi che una gestione evoluta della flotta può portare nel lungo periodo.

L’approccio Soldini

In oltre cinquant’anni di attività, Soldini Carrelli ha sviluppato un approccio basato sull’analisi concreta dei processi logistici e produttivi delle aziende.

Prima di proporre una soluzione, il team Soldini analizza l’utilizzo reale dei carrelli, i flussi di movimentazione e l’organizzazione del magazzino. Solo dopo questa fase è possibile valutare se un investimento può beneficiare dell’iperammortamento e quali tecnologie sono più adatte per migliorare efficienza e sicurezza.

L’obiettivo non è semplicemente accedere a un incentivo fiscale, ma trasformare l’investimento in un miglioramento reale della movimentazione interna.

Vuoi capire se la tua azienda può beneficiare dell’iperammortamento?

Il team Soldini può analizzare il tuo parco carrelli e le tue esigenze e verificare insieme a te requisiti tecnici, vantaggi fiscali e possibili soluzioni tecnologiche.

Parla con un consulente Soldini Carrelli

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